Donne che mangiano troppo: la sensazione di non aver ricevuto abbastanza

Il rapporto con il cibo può divenire compensativo di disagi affettivi rintracciabili nelle radici profonde della nostra storia emotiva. Comprenderne il significato e collegare il sintomo alle cause psicologiche e relazionali sulle quali si è costituito richiede un percorso approfondito all’interno della storia personale.

“Come in ogni labirintico processo per raggiungere ‘la conoscenza’ si indaga dentro di sé, per scoprire e accettare quel che di misterioso abita in noi. Questo migliorerà la tolleranza, la socialità e porterà a un’accettazione vera e più profonda di sé e dell’Altro. Il conoscersi e il riconoscersi consente di sperimentare altre vie di comportamento più adulte e più mature, senza ricorrere a regressioni orali, chiarendo il legame con la nostra parte bambina. Imparare a convivere con quel vuoto interiore, che prima tanto ci spaventava, diventa un’opportunità per maturare”.

tratto da ‘Donne che mangiano troppo‘, Renate Göckel

 

Dott.ssa Elena Cafasso – Psicologa Psicoterapeuta Chieri e Torino

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